Cultura — La vera monaca di Monza nel saggio di Lisa Roscioni
Un saggio storico edito da Laterza esamina gli atti processuali originali su Virginia De Leyva. L'opera della storica Lisa Roscioni supera la tradizionale visione manzoniana della monaca di Monza. Per i lettori è l'occasione per riscoprire una figura del Seicento tra rigore documentario e indagine psicologica.

Esce per la casa editrice Laterza il saggio intitolato “Virginia De Leyva. La monaca di Monza”, scritto da Lisa Roscioni. L’autrice è saggista, autrice radiofonica e professoressa associata di Storia Moderna alla Sapienza di Roma.
Il libro analizza dal punto di vista storico gli atti dell’inchiesta giudiziaria del Seicento. Il lavoro intende superare lo schema della narrazione manzoniana per restituire la complessità umana e sociale della protagonista.
La figura storica e il processo
Al centro dell’opera si trova Virginia De Leyva, appartenente a un’importante casata spagnola e costretta a farsi monaca in giovane età. I documenti processuali testimoniano la sua posizione nel convento e il legame con il vicino Gian Paolo Osio.
La ricerca affronta le dichiarazioni rilasciate davanti ai giudici dell’epoca, considerate come strategie difensive trascritte dai notai. Tra i documenti studiati emerge anche una lettera privata non filtrata, inviata da Virginia a padre Arrigone.
L’autrice ricostruisce il quadro attraverso il confronto attento delle fonti, dichiarando le congetture storiche ed evitando elementi inventati.
Cosa fare
- Cercare il saggio storico “Virginia De Leyva. La monaca di Monza” nei cataloghi dell’editore Laterza e nelle librerie.
- Seguire le attività scientifiche e i corsi dell’autrice attraverso i canali ufficiali dell’Università La Sapienza di Roma.
Fonti
- AGI — La vittima di potere
agi.it/cultura/news/2026-10-24/libri-monaca-monza-roscioni-39692405
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