Vai al contenuto
Martedì 27 Ottobre

Notizie e vita di quartiere per le famiglie di Tuscolano, Romanina e dintorni

Dì la tua
Italia

Italia — Istat: cresce il benessere, 5,4 milioni in povertà

27 Ottobre 2026, 00:06 · Fonte: ANSA, AGI · 1 minuto di lettura
WhatsApp Facebook
In 3 righe

L'Istat ha pubblicato il rapporto sul Benessere equo e sostenibile in Italia. Nel Paese salgono i redditi medi, ma 5,4 milioni di persone restano in povertà assoluta. Per le famiglie resta alto il divario territoriale e il rischio di esclusione sociale.

Palazzo Montecitorio a Roma, sede della Camera dei deputati
Foto d'archivio: Palazzo Montecitorio a Roma, sede della Camera dei deputati. Tommasopaiano, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons.

L’Istat ha presentato i dati del rapporto sul Benessere equo e sostenibile. Dal documento emerge un generale avanzamento degli indicatori economici, accompagnato però da marcate disuguaglianze territoriali e sociali.

Nel 2025 i redditi disponibili pro capite sono cresciuti del 2,4% in termini correnti rispetto all’anno precedente. Nel biennio, considerando l’andamento dei prezzi, l’aumento reale è stato del 2,2%. Nonostante questi progressi, oltre 5,4 milioni di persone, pari all’8% delle famiglie residenti, vivono in povertà assoluta.

Divari territoriali e rischio economico

In Italia il 22,6% dei residenti è a rischio di povertà o esclusione sociale, contro il 20,9% medio dell’Unione europea. Questo dato colloca il Paese al ventunesimo posto tra i 27 Stati membri. Inoltre, il 7,5% dei residenti fa parte di famiglie che dichiarano di arrivare a fine mese con grande difficoltà.

Il rapporto conferma una netta spaccatura tra le aree del Paese. Nel Mezzogiorno la quota di chi fatica a chiudere il mese tocca il 12,3%, mentre al Centro scende al 4,7%. Friuli-Venezia Giulia e le province autonome registrano i valori migliori, mentre Campania, Puglia e Calabria mostrano i dati più critici. Il Lazio presenta prestazioni inferiori alla media nazionale per oltre la metà degli indicatori regionali disponibili.

Anche il titolo di studio condiziona fortemente il benessere. Tra chi possiede al massimo la licenza media il rischio di povertà si attesta al 25,9%, contro il 7,1% registrato tra i laureati.

Cosa fare

  • Consultare il sito dell’Istat per visionare tutti gli indicatori e le tabelle del rapporto sul benessere equo e sostenibile.
  • Verificare sui portali degli enti pubblici i bandi e le misure di sostegno economico previsti a livello nazionale e regionale.
  • Seguire gli aggiornamenti ufficiali diffusi dagli istituti di statistica per monitorare l’andamento dei redditi e dei prezzi.

Fonti

  • ANSA — Migliora il benessere, ma ancora 5,4 milioni di italiani in povertà assoluta ansa.it/sito/notizie/economia/2026/10/26/migliorano-gli-indicatori-di-benessere-ma-il-rischio-di-poverta-e-sopra-la-media-ue_e1a84dac-735e-4cb5-b2dc-09d60c5c398f.html
  • AGI — Istat, cresce il livello di benessere ma il rischio di povertà è sopra la media Ue agi.it/economia/news/2026-10-26/istat-benessere-redditi-italia-divario-nord-sud-europa-39713574

Segnala questo contenuto

Giornalisti del quartiere

Vivi a Roma sud? Racconta tu i fatti del giorno

romasud.online non è un giornale: lo fanno i cittadini che vivono il quartiere. Una buca, un negozio che apre, un evento, una storia che merita: scrivila in due minuti, anche dal telefono. Esce con il tuo nome dopo la lettura della redazione.

Scrivi la tua notizia

Cosa ne pensi?

Le percentuali compaiono dopo almeno 10 opinioni. Finora: 0.

Commenti

Tutti possono dire la loro, senza offendere. Niente slogan di partito. Il primo commento di ogni persona e quelli dubbi escono dopo la verifica di una persona. Le regole

Scrivi un commento

La tua email non viene pubblicata.

La tua posizione sulla notizia

Dì la tua