Spesa — Corsa alle scorte nei market: cos’è il panic buying
La protesta dei trasporti rallenta le consegne alimentari al Sud. I timori spingono molte famiglie ad accumulare cibo nei carrelli. Gli esperti ricordano che i magazzini sono provvisti di scorte.

La protesta degli autotrasportatori contro i rincari del gasolio rallenta le consegne di cibo in diverse regioni, tra cui Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Molise. Nei supermercati di Napoli, Caserta, Salerno e Termoli i disagi colpiscono soprattutto i reparti freschi come frutta, verdura, uova e carne.
A Napoli la Confesercenti regionale ha segnalato scaffali pieni a metà. In molti punti vendita la situazione peggiora a causa della corsa agli acquisti da parte delle famiglie, che fanno scorta in particolare di pasta. I generi alimentari a lunga conservazione e i cibi in scatola restano comunque disponibili nei magazzini.
Questo comportamento collettivo viene definito dalla letteratura scientifica con il termine panic buying. Vincenzo Barretta, psichiatra e direttore scientifico del Centro Noesis di Napoli, spiega che spesso la sola diffusione di fotografie degli scaffali vuoti genera ansia e induce a comprare più del necessario. Nei negozi di vicinato la situazione risulta più stabile grazie ai rapporti con i produttori agricoli del territorio.
Cosa fare
- Evitare acquisti eccessivi o scorte esagerate di generi a lunga conservazione per non creare carenze artificiali.
- Rivolgersi ai negozi di vicinato e ai mercati rionali che si riforniscono direttamente da produttori locali.
- Seguire le indicazioni e gli aggiornamenti delle associazioni di categoria del commercio e degli enti locali.
Fonti
- Sky TG24 — Sciopero autotrasportatori e supermercati vuoti, cos'è il panic buying e come difendersi
tg24.sky.it/economia/2026/10/22/sciopero-autotrasportatori-supermercati-vuoti-panic-buying-cosa-e
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